La memoria del linguista e accademico Tullio De Mauro è stata ricordata durante un incontro svoltosi ieri a Marsala. “La democrazia è in crisi?” è stato il tema della lectio magistralis tenuta dal giurista Sabino Cassese nella sala conferenze del Complesso San Pietro di Marsala, nell’ambito della manifestazione dedicata a De Mauro che era cittadino onorario della città lilibetana dal 2016.
All’incontro hanno partecipato le autorità civili, politiche e militari. Durante i lavori ha anche relazionato sul tema “Rileggendo pagine di Tullio De Mauro-Le parole per ferire e non solo” Silvana Ferreri, moglie di De Mauro. Quest’ultimo, dopo avere scoperto il fascino e la bellezza dello Stagnone – come ha anche sottolineato il vice sindaco Agostino Licari nel suo intervento – ne ha fatto la sua seconda residenza. Ogni estate, infatti, villeggiava in un’abitazione antistante la laguna.
Licari ha accomunato Tullio De Mauro ad Andrea Camilleri precisando “che i due letterati pubblicarono assieme il libro ‘La lingua batte dove il dente duole’. Una pubblicazione che s’interroga su cosa sono la lingua e il dialetto e cosa esprimono. Per Camilleri il dialetto è sempre la lingua degli affetti, un fatto confidenziale, intimo, familiare. Per De Mauro – ha ricordato il vice sindaco – il dialetto non è solo la lingua delle emozioni. Proprio per questo affermò di averlo capito in Sicilia, da non Siciliano, quando sono arrivato lì. Si partiva con l’Italiano, ma appena la discussione si accendeva e magari si passava alla politica, improvvisamente cambiavano registro linguistico. Un po’ alla volta slittavano nel dialetto e dell’Italiano ci si scordava”.
Durante la manifestazione è stato annunciato che sarà istituito un premio letterario intitolato al linguista e accademico scomparso nel 2017.